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Pochi
sono i Santuari che come questo, dal titolo della Beata Vergine
Maria del Monte Carmelo, detto dal popolo "Del Carmine" o, in tempi
più recenti "Della Madonnina" possono vantare sulla loro origine
documenti maggiormente ineccepibili.
Primi,
tra questi documenti, gli atti di un processo ecclesiastico del
1663 che ci mettonodavanti una serie di miracoli veramente strepitosi
che avvenivano presso un tabernacolo
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Il
giorno 23 Agosto dell'anno 1663 fu posta la prima pietra e da quel
momento il Santuario, "costruito a braccia e spese del popolo",
già dopo due anni, poté dirsi funzionante e capace di accogliere
l'immagine della Madonna. (23 Agosto 1665).
Al romito tabernacolo, sperduto tra il verde dei campi, al gomito
della strada che da Capannori volge verso Lunata, fu un affluire
di devoti che accorse ai piedi della Vergine al sentore dei miracoli.
La venerata immagine non porta né data, né firma.
Da rilievi tecnici appare dipinta in un sol giorno sulla calce fresca
che non presenta giunture.
I pittori, però, furono probabilmente due: uno, il maestro che dipinse
la Madonna, l'altro, l'aiuto che dipinse i due Santi, con minore
capacità.
Questi Santi, Sebastiano e Rocco, esprimono forse il senso del "Voto"
fatto dal popolo: essere protetti e liberati dalla peste.
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