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Giovani e Sport
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I TORNEI DELLA FARFALLA
Dalla Madonnina in segno di amicizia.
Il Torneo dell'Amicizia è tornato a far parlare di sé. A distanza di un anno, si ripropone puntualmente in grande stile come uno dei tornei più importanti della categoria. Oggi come una volta, ormai trent'anni fa, quando era ambìto dalle società giovanili, con l'eterna sfida tra il grande Picciorana e l'altrettanto invincibile Atletico Lucca, con outsider di lusso, come gli squadroni "stranieri" del Picchi di Livorno e del Margine Coperta di Pistoia, sono tante e importanti le squadre tornate a contendersi questo prestigioso torneo. Ma oggi, non ci sono più i ragazzi a calcare il terreno di gioco, o perlomeno troviamo solo i ragazzi di ieri, divenuti ormai adulti.Sul campo della Madonnina di Capannori vanno, infatti, in scena da diversi anni gli Amatori, una categoria troppe volte messa ai margini del calcio che conta, ma dove si ritrovano giovani e vecchie glorie, dove contano ugualmente i tre punti e dove è comunque possibile assistere anche a gare tecnicamente valide.
Il calcio amatoriale è, per sua natura, il calcio degli appassionati, di coloro che sono restii ad attaccare le scarpette al chiodo anche in tarda età, di coloro che anche se non possono allenarsi come vorrebbero, non vogliono rinunciare alla classica partitella domenicale, di coloro che lo fanno solo per divertimento e, appunto, per amicizia. A questo livello, esiste sempre il calcio più vero, perché immune dalle contaminazioni che ci sono ad altri livelli, dove é anche un interesse economico. Il calcio é il solito, anzi forse é anche più bello così. Un torneo nel segno dell'amicizia, nato con vecchi, ma sempre attuali, ideali, in nome di una medicina utile per tutti, che sa combattere ogni male. Sport uguale socializzazione. Sport uguale unione e divertimento e ancora sport senza barriere, senza colori e senza discriminazioni. Questo è il potere dello sport, che altre attività non hanno. Il tema dell'amicizia é quanto mai attuale e importante in una società che sta diventando sempre più individualista e questo torneo vuole soltanto offrire un'occasione in più per dimostrarlo. Ma la "sagra" calcistica della Farfalla racchiude anche altri importanti significati. Fino a qualche anno fa, la manifestazione si suddivideva in tre tornei, tutti ugualmente importanti, per tre diverse categorie di ragazzi, con tre dediche particolari, a cui erano intitolati le tre kermesse. Un torneo era intitolato alla "Città di Capannori", un'idea nata quando, dal comune rurale più grande d'Italia, emerse la volontà di farne una vera e propria città. Un sogno durato poco ma che gli organizzatori hanno voluto far perdurare nel tempo. C'era poi, e c'è anche oggi, un torneo dedicato alla memoria di Giuseppe Pieri, il fratello di Alessandro, un altro grande della SS. Farfalla Sport, prematuramente scomparso, che si era impegnato a far crescere la società bianconera con tanta passione. Purtroppo, c'era anche il buon Alvaro Bullentini, anche lui trascinatore dei primi anni della grande società e da poco, anche lui, venuto a mancare. La triade si concludeva con il "torneo della Madonnina" per sottolineare l'importanza della copertura spirituale che vantava la società all'ombra della chiesa dei frati carmelitani. Una presenza discreta, immancabile e mai d'impaccio, con i frati sempre a fare il tifo per i ragazzi della Farfalla, perché quella società era un po' come le formazioni di una volta dell'oratorio composta essenzialmente dai ragazzi della parrocchia, offrendo loro l'opportunità di divertirsi insieme. E, quindi, carichi di significati, questi tornei sono arrivati fino a noi, trasformandosi in una competizione per Amatori e in un'altra di calcio a cinque che, per tutto il mese di maggio e giugno, tengono banco ogni anno a Capannori.
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