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Il Santuario è conservato quasi nella sua struttura originaria.
Ne fu architetto un certo Giovan Maria Padreiddio.
L'esterno della fabbrica si presenta "grezzo" e quasi trascurato.
L'interno, barocco di forme abbastanza vivaci e di buon effetto, è costituito da un'unica navata ornata da quattro cappelle, due per parte, divise da pilastri ben proporzionati, sui quali posano gli archi della volta reale. L'altare maggiore (ora in marmo) originariamente era come i quattro delle cappelle di stucco in perfetta armonia con l'architettura della Chiesa.
E' dedicato alla Madonna del Carmine, con l'antica immagine.Gli altari laterali sono dedicati a Sant'Antonio e a San Luigi Gonzaga, dalla parte destra; al Santo Bambino di Praga e a San Rocco, dalla parte sinistra.Le quattro "tele" non hanno alcun valore artistico. La decorazione intorno al presbiterio è ancora quella antica con notevoli restauri.Il soffitto è decorato (dipinto) da figure di Profeti con al centro una Madonna col Bambino sulle ginocchia.
Le pareti vicine all'altare sono dipinte e nelle pitture vengono raffigurate due scene della protezione dell'Angelo custode.
Al centro, sopra le due porte, ci sono raffigurate la SS.ma Trinità con la Madonna e la sua nascita. Questi due dipinti "li fece fare il Sacerdote Angelo Fanucchi di Capannori"
Le vetrate riportano figure di santi Protettori e Fondatori dell'Ordine Carmelitano: San Giuseppe, San Giovanni della Croce, il Profeta Elia e Santa Teresa d'Avila. Sono state fatte in tempo molto recente. Attraverso documenti, il Santuario dopo tempi aurei, subì le alterne vicende dei tempi e fu quasi dimenticato.
Nell'anno 1937 in occasione del 50° anniversario dell'incoronazione della venerabile immagine si ebbe un nuovo incendio di devozione: avvennero anche dei miracoli che richiamarono al santuario, per molti giorni, una impressionante marea di popolo.
Fu questo il fatto che dette il via al secondo periodo della storia del Santuario.
Il 20 ottobre 1940 i Padri Carmelitani Scalzi, prendono in consegna da Mons. Antonio Torrini Arcivescovo di Lucca, il Santuario per alimentare e garantire il culto della Madonna del Carmine e per costruire presso la sua casa il Seminario.
Il 13 luglio 1941 fu posta la prima pietra del Seminario "Virgo Carmeli" presenti le massime Autorità Civili, Politiche e Militari e una grande folla di popolo.
L'imperversare della guerra fermò ogni attività, anzi, il bombardamento del 24 luglio 1945 distrusse le belle vetrate del "pio " Santuario.
Ristabilita la pace si pensò di ringraziare il Cielo con l'erezione di un ricco altare alla Madonna ( E' quello attuale!) e con la costruzione del campanile.
In questi anni, dal 1951 in poi, il convento si è abbellito degli affreschi dei valenti pittori Baragatti, Carmignani, Chiti e Nerici.
Il 27 ottobre 1963, come a compimento dei lavori eseguiti (ampliamento del vecchio Santuario) sul vertice della cupola fu innalzata la statua marmorea della Madonna, alta ben 4 metri, opera dello scultore Antonio Berti.
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